Lina Sastri: l’erede di Pulcinella

Il vero volto di Napoli
Lina Sastri è oggi giustamente considerata una delle migliori voci delle città di Napoli. Mai volgare, sa sempre pesare bene la poesia, la sa cercare e sa rendere partecipe il pubblico. Lina Sastri è nata a Napoli ed è arrivata al teatro gradualmente, del resto lei stessa rivela che era un posto per ricchi e letterati. Poi, come per gioco, un giorno cercò sull’elenco telefonico la voce “Scuola di recitazione”, un’accademia gestita da una contessa che si rivelò una delusione.
L’amore invece scoppiò in un piccolo teatro gestito da preti, il Teatro Orione. Così cominciò a o partecipare piccoli spettacoli fino a lavorare con il grande De Simone, ma dentro i suoi sogni c’era Roma. Tra i suoi grandi maestri non si può non citare Eduardo de Filippo con il quale prima fece la comparsa, poi ottenne una battuta, poi due, poi tre. E arrivò anche la sostituzione di un’attrice malata, il caso classico di tutte le biografie di attrici. Lavorò anche con Peppino e con tanti altri, solo per citarne uno Nanni Loy.
L’artista al momento gira l’Italia con uno spettacolo in cui racconta se stessa come di fronte ad uno specchio. Il sipario si alza e lei è lì seduta ad accogliere gli spettatori dietro un velo che la rende quasi una visione, un fantasma dalla linee gentili, con un corpo quasi diafano. Comincia a parlare e tutto intorno si ode solo il silenzio. La poesia si impadronisce della platea, le parole e dolci suoni invadono piacevolmente lo spazio e il pubblico è attirato da lei , come Ulisse dalle Sirene.
Nel suo racconto si parla di Napoli, la sua Napoli. Fatta di sapori, odori e voci di un’infanzia vissuta nei quartieri dove “non batte il sole d’inverno”. Cita versi di “Filumena Marturano”, opera magnifica della cultura napoletana. Alterna le parole alla musica mentre il suo corpo sinuoso si attorciglia, balla e si avvolge su se stesso guidato dalle mani che, come rami, sfidano il cielo e tengono stretta una maschera di Pulcinella.
Le canzoni scelte sono un inno alla città, al suo cuore ormai perduto. Questa città, Napoli, così violentata da giornali e immagini che arrivano ovunque. Non si sente per un momento il cattivo odore della spazzatura bruciata, né le grida di chi esausto. Ci sono solo le sue parole….se solo potessero arrivare anche oltreoceano!
La sua voce, calda ma graffiante, raschierebbe via la spazzatura, la criminalità, la corruzione fino al fondo, raggiungendo il sole. Riportandolo alla città. La città che oggi è davvero stufa di essere abbindolata, presa in giro e accontentata come si fa con i bambini. Lina Sastri è la Napoli che vuole agire, difendersi, combattere. La Napoli che vuole dire basta, che ha bisogno di un nuovo riscatto.
Lei stessa canta: “Napul è tutt nu’ suonn, e a sap tutt o munn, ma nun sann a vrità”…

….e lei la sa  raccontare la verità.

Stefania Castiglione

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