Un viaggio nella splendida Provenza, vista da un’angolazione insolita e lontana dalle luci ammiccanti della Côte d’Azur, quella del dipartimento dell’Alta Provenza e della Vaucluse che racchiude le bellezze del Luberon. Una regione fatta di splendidi scorci bucolici, di piccoli eremi, di abbazie immerse tra campi di lavanda, e che con i suoi confini arriva fino alle sponde del Rodano e alla città dei Papi, Avignone. Daniele Pistoni
Ci avviciniamo alla Vaucluse attraverso le magnifiche Gole del Verdon, una zona ad alto valore naturalistico che si snoda tra gli ultimi tentacoli delle Alpi.
A causa di uno sbarramento artificiale creato nel 1973, il fiume forma il lago de Sainte-Croix.
Il leggendario monastero di Moustier St. Marie, incastonato tra le rocce che dominano il lago ed emblema dell’omonimo abitato. Un piccolo e grazioso borgo che si estende tra scalinate scavate lungo l’inospitale montagna.
Uno scorcio sulla campagna, mentre procediamo verso l’abitato di Valensole.
L’abitato di Valensole adagiato sull’omonimo altopiano, un piccolo paese sonnecchiante che si affacciata tra campi di lavanda e splendidi mandorli.
Proseguiamo il viaggio incantati dalla bellezza della campagna che si propone in ogni sua forma.
Le piante di lavanda in file ordinate crescono e si preparano alla fioritura estiva, che avviene nelle vicinanze del solstizio d’estate, quando l’intera regione si colora di viola.
Ora siamo nel cuore della Vaucluse e percorriamo i suoi bucolici viali alberati.
Eccoci a Roussillon, immancabile tappa di un viaggio in Provenza. I giacimenti d’ocra che l’hanno resa famosa erano, infatti, sfruttati sin dal tempo dei Romani.
Uno scorcio dell’abitato di Gordes, giustamente considerato uno dei più belli di Francia e ricco di abitazioni costruite a pietra secca.
L’immancabile visita all’abbazia cistercense di Senanque, entrata di diritto tra le meraviglie della regione e immersa nei campi di lavanda.
Il viaggio giunge al capolinea, Avignone, al cospetto del Palazzo dei Papi.
Alla fine di una faticosa giornata di viaggio ci perdiamo tra i vicoli del centro…
…con i suoi canali che si insinuano tra vecchi palazzi…
…tra scorci di mura che potrebbero raccontare secoli di storia…
…fino al ponte di Saint-Bèzent, che si ferma sospeso sul fiume Rodano e sulle sue acque che scivolano verso i vasti spazi della Camargue.