Il bianco ed il nero

Il “doppio” colpisce ancora

Con Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (Garzanti Libri. Collana I grandi libri, 2008), torna (almeno in parte) il romanzo epistolare, torna la scienza che sfida i limiti dell’umano, torna l’ambizione ma , soprattutto, torna il tema del “doppio”.
In piena epoca vittoriana, Robert Louis Stevenson concepisce un’opera starordinaria, dalle forti tinte gialle, in cui l’uomo è scrupolosamente analizzato in tutta la sua umanità, anche nella componente negativa e spaventosa. Lo scienziato Henry Jekyll, affascinato dagli studi sulla psiche umana, inventa una pozione per scindere la propria personalità: di giorno stimato scienziato e rispettabile membro della società, di notte si trasforma in uomo così corrotto e malvagio che la bassezza e bruttezza interore si traducono esteriormente anche nel fisico.
Non resta che scoprire chi vincerà nell’eterno conflitto tra bene e male, tra bianco e nero.

Silvia Blakely

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