La condotta a scuola: un’arma per spronare

È di pochi giorni fa la notizia che nel liceo scientifico Filippo Lussana di Bergamo un’insegnante ha messo alla classe, come voto di comportamento, un otto. La decisione, contrariamente a quanto si può immaginare, non è legata alla volontà di punire un atteggiamento maleducato o troppo irrequieto, bensì un’eccessiva apatia dei ragazzi. E sembra proprio – a detta dei genitori e dell’insegnante – che questo stimolo abbia dato i suoi frutti, rendendo gli studenti più attivi e partecipi.
Il voto che indica la condotta a scuola potrebbe risultare uno strumento al quale fare riferimento non solo quando i ragazzi fanno i bulli, ma anche quando, come l’olio, le ore di lezione gli scivolano addosso senza suscitare alcuna reazione. Un utilizzo gradevole del voto, quindi, che è valso come sprono per una classe non troppo partecipe.

 Marco Papasidero

 

Marco Papasidero

Vivamus blandit turpis magna, sed tincidunt enim pharetra fermentum. In sed justo tincidunt, vestibulum urna gravida, luctus velit. Suspendisse commodo sem sed vulputate rhoncus. Curabitur non lorem id neque semper ultrices a in tellus. Fusce non nunc vitae augue suscipit euismod. Nam luctus sodales sollicitudin. Proin porta diam vel augue tincidunt euismod. Lorem i

Click Here to Leave a Comment Below