Vivere senza aspettarsi niente

Di Paolo Vallesi, Non essere mai grande, CDG, 1996

 

“…vivere senza aspettarsi niente,

credere di più nel cuore della gente

anche se fragile anche se, è così instabile e

incostante, come il mio cuore come me…”

 

Questo è il cuore della canzone di Paolo Vallesi che trasmette un messaggio direi fondamentale per la nostra vita: vivere senza aspettarci niente. Ho scoperto questa canzone dopo aver compreso questa importante verità e trovo sia molto bello poter canticchiare per strada, sotto la doccia, mentre siamo nel traffico o al lavoro strofe di questo tipo, invece di ripeterci parole e messaggi negativi che ci rendono sempre più vittime di una cultura che incita la dipendenza dagli altri e dalle cose.

Nella vita siamo tanto più costretti a sopportare dolore e sofferenza quanto più aspettative ci costruiamo nei confronti degli altri e delle situazioni. Le aspettative non sono desideri che ci spingono ad agire per migliore la vita nostra e altrui, ma pretese che esigiamo di vedere soddisfatte, pena l’infelicità che, non a caso, dilaga oggi come in passato. La differenza è che oggi ci aspettiamo ancora di più e ne abbiamo molte più possibilità, nonostante la felicità resti latitante in moltissime vite.

Una delle frasi di questa canzone dice proprio come dai propri genitori abbiamo spesso ricevuto tutto, eppure siamo insoddisfatti anche di loro: avremmo voluto più libertà, più rispetto, più comprensione. Insomma, pretendiamo più di quel che abbiamo avuto o abbiamo. Ecco che nasce quest’insaziabile ricorsa ad avere di più, a pretendere dalla vita qualcosa che non c’è ancora. Il segreto, invece, è vivere senza aspettarsi niente, amare senza aspettarsi niente, fidarsi senza aspettarsi niente e scegliere la felicità senza aspettarsi niente.

Inutile dire che questa è una delle canzoni che dovremmo sempre avere in una raccolta, nella nostra playlist, nella memoria del computer per ascoltarla spesso, soprattutto quando dimentichiamo come dovremmo vivere. Peccato si a poco conosciuta pubblicizzata, peccato veramente. Tu ascoltala e se vuoi falla girare.

Buon ascolto

Giacomo

Scrivere in poche parole (ma spesso anche in molte ;)) chi siamo è sempre difficile. Io credo che sia praticamente impossibile.nnSono convinto che ognuno di noi sia in costante cambiamento, sempre in evoluzione. Noi "non siamo" in un modo o in un altro, ma "diventiamo" noi stessi giorno dopo giorno, senza mai fermarci per poter meritare un'etichetta.nnPosso dirti che mi chiamo Giacomo, che ho 30 anni, che vivo ad Anoia. Poiché concordo con Cechov, che sosteneva che l'uomo è quello in cui crede, allora il modo migliore per aiutarti a capire bene chi sono è dirti che credo in Gesù, ho fede in Dio, quindi credo nell'Amore.nnPer questo motivo mi impegno ogni giorno per offrire, gratuitamente, una mano a chiunque ne abbia bisogno. Come responsabile della sezione di crescita personale, voglio dare strumenti concreti a tutti per cambiare la propria vita in modo reale e iniziare a vivere un'esistenza felice.

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