Leadership, ovvero…

Parlare di leadership è ormai un concetto di moda, ma soprattutto un concetto che ha una notevole serie di opinioni differenti, a volte molto lontane tra loro, ognuna caratterizzata da presupposti e principi particolari, sebbene spesso comuni.

Il dizionario, per esempio, la definisce come “la posizione di preminenza con funzione di guida in uno schieramento politico o culturale, in un’attività o in un impresa, dove il leader è il capo, la guida di tale schieramento”.

Daniel Goleman, padre del concetto di intelligenza emotiva, la definisce come “l’abilità di un leader nel gestire il proprio stato d’animo e quello altrui, influenzando i risultati ed il successo del gruppo”.

John Maxwell definisce la leadership come “l’insieme delle eccezionali qualità del leader nella misura in cui queste gli vengono riconosciute dai seguaci”.

Luca Stanchieri la definisce come “frutto del riconoscimento del leader da parte dei follower ed in relazione al giudizio dei clienti, con il compito di incrementare il benessere percepito da coloro che ne entrano in relazione”.

Tutti questi approcci affrontano la leadership sotto aspetti e profili differenti, spesso connessi ad un contesto professionale ma non solo. La mia idea di leadership invece prende il via da un modo di vivere.

La leadership è la capacità di mostrare le direzione, aiutare a crescere e servire gli altri perché ognuno trovi la propria strada. Il leader sviluppa capacità, qualità e competenze attraverso cui guidare innanzi tutto se stesso e poi gli altri.

La leadership deve essere riconosciuta dagli altri, sono coloro che seguono il leader a farlo tale, non dipende dal ruolo o dalla posizione gerarchica, né dal denaro o dal potere sociale  o politico. La leadership è una capacità che tutti noi possediamo e possiamo sviluppare e allenare giorno dopo giorno.

La leadership è un’insieme di qualità personali e relazionali che consentono al leader, tale per scelta degli altri, di guidarli e aiutarli a crescere e migliorare, senza egoismi o interesse, ma con lo scopo prioritario di contribuire alle vite degli altri, in qualsiasi contesto.

Giacomo

Scrivere in poche parole (ma spesso anche in molte ;)) chi siamo è sempre difficile. Io credo che sia praticamente impossibile.nnSono convinto che ognuno di noi sia in costante cambiamento, sempre in evoluzione. Noi "non siamo" in un modo o in un altro, ma "diventiamo" noi stessi giorno dopo giorno, senza mai fermarci per poter meritare un'etichetta.nnPosso dirti che mi chiamo Giacomo, che ho 30 anni, che vivo ad Anoia. Poiché concordo con Cechov, che sosteneva che l'uomo è quello in cui crede, allora il modo migliore per aiutarti a capire bene chi sono è dirti che credo in Gesù, ho fede in Dio, quindi credo nell'Amore.nnPer questo motivo mi impegno ogni giorno per offrire, gratuitamente, una mano a chiunque ne abbia bisogno. Come responsabile della sezione di crescita personale, voglio dare strumenti concreti a tutti per cambiare la propria vita in modo reale e iniziare a vivere un'esistenza felice.

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